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Pagine di Pace

Chiesa e movimento per la pace a Comiso

Didascalie

[1] L. Rimmaudo, L'aeroporto di Comiso e la militarizzazione della Provincia, in "Atti" del convegno storico L'area degli Iblei tra le due guerre (Ragusa - Modica 13-15 Marzo 1986), Centro Studi "Feliciano Rossitto" di Ragusa e Istituto Gramsci di Palermo 1987, 292. La mia scarna scheda e' tratta da questa relazione del compianto L. Rimmaudo, all'epoca corrispondente da Comiso del quotidiano La Sicilia, che pago' con non poche amarezze (e perfino con un grave attentato incendiario alla sua casa di campagna) lo scrupolo giornalistico con cui negli anni '80 segui' le vicende relative all'installazione a Comiso della base missilistica.
I suoi servizi di cronaca costituiscono oggi una ricca e imprescindibile fonte di notizie per chiunque voglia ricostruire in modo esauriente quella vicenda. Per il processo di militarizzazione della Sicilia dopo il 1950, cfr. M. Cimino, Militarizzazione e pacifismo in Sicilia (1950-1983), in «Segno» n. 44-45/1983, 11-18; U. Santino, Il pagliaio atomico: la Sicilia nella strategia di guerra degli anni '80, Ibid., 19-34. [2] In questa sede, l'aggettivo «ibleo» sara' usato nella sua accezione corrente, come sinonimo di "ragusano", esteso a tutta la provincia di Ragusa, a prescindere dalla questione storiografica tuttora dibattuta  dell'effettiva origine greca del suo capoluogo.
[3] Per uno sguardo d'insieme sulla genesi (religiosa), sulle tappe storiche fondamentali e sui problemi dei movimenti per la pace, cfr. J. Joblin, L'evoluzione storica dei movimenti per la pace. Dall'ispirazione religiosa alla visione umanistica, in «La Civilta' Cattolica», 1984, II, 536-549; Id., I problemi dei movimenti per la pace oggi, in «La Civilta' Cattolica», 1984, IV, 334-346; G.C. Marino, Movimento pacifista e lotte popolari agli inizi degli anni '50, in «Segno», cit., 105-182.
[4] M. Stefanini, Quando Mosca lo ordinava i pacifisti scendevano in piazza, in «Quotidiano.net», 9 Ottobre 1999.
[5] Cfr. Segno n. 8-9/1979, 54-70.
[6] R. La Valle, Alle radici della pace, in «Bozze 81», gennaio/febbraio 1981, 6-7.
[7] Ma si ebbero anche significative presenze di religiosi e di suore provenienti dagli Stati Uniti.
[8] Per un breve profilo storico dell'Imac, v. B.G. Gabrieli, Comiso e il movimento per la pace, in «Segno», cit., 86-95.
[9] R. Digrandi, Cronaca della lotta per Comiso, in «Segno», n. 36/1984, 76-78. Jinyu Morishita scelse Comiso come sua residenza definitiva e come luogo permanente di testimonianza personale per la pace; prese parte attiva a tutte le manifestazioni dei pacifisti, ivi compresi i momenti di preghiera organizzati nella cittadina iblea dai gruppi cattolici. Dimoro' inizialmente presso il Campo internazionale per la pace. A lui si deve anche la recente progettazione e la realizzazione nei pressi di Comiso (in contrada «Cannicarao») di una «Pagoda per la pace» che e' stata inaugurata il 24 maggio 1998 alla presenza di 50 monaci buddisti provenienti da tutto il mondo e con la partecipazione delle massime autorita' religiose e civili della provincia di Ragusa. Per un profilo biografico di Jinyu Morishita, v. L. Rimmaudo, Il pacifista «giallo candido», in «La Sicilia», 24 marzo 1985, 4.
[10] Il testo integrale della preghiera e' stato riprodotto alla p. 22 n.n. dell'opuscolo pubblicato a Comiso nel 1999 a cura della Parrocchia "S. Antonio di Padova", in occasione della dedicazione della chiesa parrocchiale.
[11] Comitato Per Il Convegno Delle Chiese Di Sicilia, La giovane Chiesa ragusana in Cammino (pro manuscripto conservato presso l'Archivio Diocesano di Ragusa), Ragusa  ottobre 1984, II,  35.
[12] Ibid., 26. Mons. Rizzo espresse il suo pensiero sul problema dei missili a Comiso anche nel corso del convegno regionale Il Papa a Palermo un anno dopo (12 novembre 1983), Palermo 1984, 85-97, 116-118. Ma si vedano pure le interviste rilasciate al Corriere della Sera (4 dicembre 1983) e a Il Sabato (10-16 dicembre 1983).
[13] Per il testo e l'elenco dei firmatari dell'appello (11 dicembre 1982), cfr.. La Sicilia, 12 dicembre 1982, 17; l'Unita', 12 dicembre 1982, 7; Dialogo (Modica), dicembre 1982, 1-2. Per quanto riguarda il diverso orientamento espresso dal clero di Comiso rispetto a quello del capoluogo ibleo, occorre ricordare che nel decennio precedente numerosi gruppi di sacerdoti e laici ragusani, in stretto collegamento con vari settori della vicina diocesi di Noto, avevano maturato un atteggiamento di progressiva autonomia nei confronti del tradizionale modello dell'unita' politica dei cattolici, mentre a Comiso ancora negli anni '80 si continuava ad operare  nel quadro del vecchio collateralismo. A cio' si aggiunga il non sereno rapporto esistente tra la chiesa comisana e  Nicola Cagnes, presidente del Cudip (Comitato unitario per il disarmo e la pace), principale esponente del Pci locale e piu' volte sindaco di Comiso. Di lui scrisse Bruno G. Gabrieli: «Il Cudip e' stato ed e' ancora troppo il comitato di Giacomo Cagnes, anzi: per Comiso non e' altri che "Nicola" Cagnes, con tutti i pregi e i difetti che la gente riconosce al vecchio ex-sindaco e leader comunista, adorato dagli anziani del suo partito e rispettato (ma non seguito) dai piu' giovani, inavvicinabile da chi, per un motivo o per l'altro, ha votato per l'attuale amministrazione» (B.G. Gabrieli, Comiso e il movimento per la pace, art. cit., 88). Per i rapporti tra la Chiesa iblea e il mondo politico locale, mi permetto di segnalare il mio saggio Chiesa e politica  a Ragusa, in Pagine dal Sud (Ragusa), gennaio-febbraio 1990, 9-10 e marzo-aprile 1990, 14-16; cfr. pure la mia relazione La Diocesi di Ragusa: una Chiesa nascente tra nuove sfide sociali e dinamiche conciliari, in "Atti" del convegno storico La provincia Iblea nell'Italia Repubblicana (Ragusa 23 - 24 novembre 1995), Centro Studi «Feliciano Rossitto», Ragusa 1996, 108-172 (per il rapporto chiesa-politica, cfr. 169-172).
[14] Cfr. Segno n. 28/1981, 28-58. La rivista Segno costituisce una ricca e imprescindibile fonte di notizie e di riflessioni sul movimento per la pace a Comiso (con particolare riferimento al dibattito interno al mondo cattolico). Oltre al fascicolo n. 28, appena citato, si vedano soprattutto le raccolte di interventi e documenti pubblicate nei nn. 30/1982, 36/1983, 44-45/1983 e 46-47/1984.

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