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Pagine di Pace

Chiesa e movimento per la pace a Comiso

Didascalie

[15] Il foglio, stilato e stampato ai primi di ottobre 1981, ebbe una larga diffusione in numerose parrocchie, nelle scuole e nel corso della prima grande manifestazione che si tenne a Comiso  il giorno 11 dello stesso mese. Il testo integrale del documento fu poi inserito nel sopracitato dossier della rivista Segno 28/81 alle pp. 40-41. Per una breve cronaca della manifestazione dell'11 ottobre, cui presero parte circa 35.000 persone (a fronte delle previste 10.000), cfr.. G. Cagnes, Comiso, appuntamento per la pace, in «Segno», cit., 5-8.
[16] Editoriale, Spezzare le catene di Yalta, in «Segno», 28 (1981), 4.
[17] Gaudium et spes, n. 82.
[18] R. La Valle, Scelte urgenti e Paesi in massimo pericolo, in «Bozze 81», cit., 156-157. Per il riferimento all'intervento di I. Mancini, v. nello stesso fascicolo Cristiani di fronte alla pace (da Barth al Vaticano II), 117-144, in cui il compianto filosofo e teologo ricostrui' brevemente le circostanze che avevano portato all'«approccio riduttivo del Concilio» e alla «sconfitta dell'audacia iniziale». Per i presupposti storico-culturali, cfr. nello stesso fascicolo l'intervento di G. Ruggieri, Puo' la pace venire dalla cultura occidentale?, Ibid., 59-72).
[19] Cfr. Id, La pace difficile, 5-19; E. Chiavacci, Etica della pace e legge del dominio, 21-62; R. Brancoli, Non passa in America la linea di Reagan, 63-78; I. Mancini, Cultura di destra e di guerra. Per quanto «nuova» e' sempre la vecchia destra, 113-146.
[20] R. La Valle, La colomba ferita, in «Bozze 82», 3 (1982), 10.
[21] Ibid., 11.
[22] Gli "Atti" del convegno furono pubblicati nel numero, luglio/agosto, 4, di «Bozze 82». Da ricordare e' pure il convegno delle chiese evangeliche siciliane che si svolse a Comiso dal 31 maggio al 2 giugno del medesimo anno.
[23] Ibid., 155-158. Al silenzio della Chiesa aveva fatto esplicito riferimento, durante il convegno, G. Ruggieri, lamentando che il vescovo di Ragusa non aveva «ancora fatto conoscere il suo pensiero con una presa di posizione che impegnasse la sua Chiesa: «anche se - aggiungeva Ruggieri - nella sua predicazione non ha fatto mancare, oltre alla esortazione di pace, i richiami al realismo dell'equilibrio delle armi» (Ibid., 35-36).
[24] Il depliant inviato ai convegnisti presentava la veglia come «visita "ad limina" all'idolo nucleare». Il testo della veglia (riprodotto integralmente alle pp. 127-154 degli "Atti" del convegno) fu curato da David Maria Turoldo ed era introdotto dalla seguente nota rituale: «L'assemblea e' in pellegrinaggio verso Comiso. Tutti camminano al buio e cantano la salmodia della penitenza. Apre la processione un enorme cero pasquale, unica luce che illumina il cammino». La presidenza della veglia di preghiera venne affidata a Italo Mancini.
[25] Nel servizio giornalistico pubblicato su La Sicilia del giorno successivo fu riportato un mio rilievo sull'oggettiva contraddizione che era possibile cogliere tra il richiamo al valore dell'ospitalita' e dell'accoglienza con cui il vescovo e i parroci di Comiso appena tre mesi prima avevano giustificato il progetto di una sistematica assistenza religiosa ai militari della base missilistica e il loro contestuale rifiuto di ospitare nelle chiese della citta' i pacifisti, e perfino i non pochi sacerdoti della stessa diocesi, che avevano aderito all'iniziativa della Via Crucis.
[26] Per le cronache della "Via Crucis" dal 1983 al 1988, cfr. i servizi giornalistici di L. Rimmaudo sulla pagina regionale del quotidiano La Sicilia (2 aprile 1983; 21 aprile 1984; 5 aprile 1985; 7 aprile 1985;  16 aprile 1986; 18 aprile 1987;  2 aprile 1988); cfr. pure P. Boldrini, La Via Crucis di Comiso, in «Segno» 48-49/1984, 57-58. Per quanto riguarda la "Via Crucis" del 1985, riporto qui di seguito il testo della cronaca pubblicata in «Servizio della Parola» [Attualizzare i messaggi: 16a Domenica del tempo ordinario. Anno B], 169, (1985), 44-45: «Una base di preghiera di fronte alla base dei missili. Con questo programma religioso il Venerdi' e il Sabato Santo 1985, per il terzo anno consecutivo, alcune centinaia di cristiani si sono ritrovati a "pregare e operare per la pace a Comiso". Il manifesto di invito era stato firmato dalla Pax Christi, dal Centro Interconfessionale per la pace di Roma, dalle Acli siciliane, dall'Agesci, dalle Comunita' parrocchiali dei Santi Pietro e Paolo di Catania, di S. Pio X di Ragusa, del SS. Salvatore a Modica ed «ex-Fuci» di Ragusa.

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