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Ricordare Maria Scribano – donatrice d'organi (1954 – 2006) intitolandole una strada della città

Documento del 28/03/2017

Delle vite umane salve grazie agli organi di Maria Scribano, una giovane donna ragusana prematuramente scomparsa nel 2006 a cui sono stati espiantati cuore, reni, fegato, cornee e cute. L'encomiabile gesto delle figlie Monica e Patrizia che hanno autorizzato l'espianto, è servito infatti a ridare speranza di una nuova vita ad alcune persone.
Questo gesto di grande amore per il prossimo è stato ricordato nel corso della cerimonia con cui è stata intitolata proprio a Maria Scribano una nuova strada della città. L'Amministrazione comunale infatti accogliendo una proposta del consigliere comunale Gianluca La Terra, ha approvato una delibera con cui si è deciso di denominare una nuova via alla nostra concittadina.
Alla commuovente cerimonia di intitolazione svoltasi martedì 28 marzo oltre al sindaco Federico Piccitto, il consigliere comunale Gianluca La Terra, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri Elisabetta Spoti, Padre Flavio Maganuco della Parrocchia San Giuseppe Artigiano che ha benedetto la strada, sono intervenute le figlie di Maria Scribano, Monica e Patrizia, numerosi parenti ed amici ed anche il piccolo Dylan Lancia di undici anni, accompagnato dai genitori Fabio e Francesca, a cui è stato trapiantato il fegato di Maria Scribano.
Sia il sindaco Federico Piccitto che il consigliere Gianluca La Terra, hanno voluto rimarcare il grande gesto d'amore per il prossimo di chi decide di donare i propri organi ridando così la speranza di nuova vita a chi li riceve.
Toccante è stata anche le letterina che il piccolo Dylan Lancia ha letto nel corso della cerimonia ricordando i momenti più drammatici della sua vita per la grave patologia di cui era sofferente per la quale si rendeva necessario il trapianto del fegato. “Grazie a Maria Scribano ed alle sue figlie che considero mie sorelle – ha detto Dylan – sono vivo e posso essere oggi qui con voi”.

G.B.

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