Ambiente ed energia
Aria acqua e rifiuti
Aria Acqua e Rifiuti: tre importanti compagni di viaggio ai quali è legata la sopravvivenza di tutti gli abitanti della Terra, tre compagni di viaggio che a Ragusa sono stati recentemente attenzionati ed è proprio grazie a questa particolare cura che è stata posta che si è in grado di conoscere meglio e di più il cosiddetto “stato dell’arte” per poter intervenire in maniera sempre meglio adeguata.
Salubrità, quindi, come sinonimo di “vita” per la nostra gente ed insieme garanzia di uno sviluppo sociale
compatibile con le esigenze del viver bene.
Nella classifica dell’Ecosistema Urbano edita da Legambiente, fino al 2007 Ragusa risultava essere l’ultima città d’Italia (le faceva compagnia Catania al 103° posto); nel 2008 venivano installate 5 centraline per il controllo
della qualità dell’aria e grazie alla successiva convenzione con l’ARPA Sicilia, per la gestione delle centraline e la validazione dei loro dati, si era in grado di monitorare ed intervenire di conseguenza.
L’attuale stato delle cose registra un significativo balzo in avanti del posizionamento di Ragusa che passa dall’ultimo posto in classifica al 72°, prima tra i nove capoluoghi siciliani.
Un significativo contributo per questo miglioramento della qualità dell’aria è conseguente alla eliminazione dei
semafori in moltissimi incroci con l’adozione delle più funzionali e meno inquinanti rotatorie.
Molto resta ancora da fare a cominciare dalla realizzazione di un Piano del Traffico Urbano, prevedendo la
realizzazione di Zone a Traffico Limitato (ZTL) nonché di piste ciclabili tramite realistici progetti che
tengano anche conto di una impegnativa riqualificazione di percorsi pedonali e di viabilità; il servizio pubblico dovrà essere incentivato e reso maggiormente fruibile ai cittadini.
Il sistema di monitoraggio dell’aria sarà implementato dotandolo di analizzatori in grado di rispondere
alle recenti norme di legge (D.lgs. 155/2010).
Altro obiettivo strategico per l’amministrazione sarà quello di elaborare dei progetti per il miglioramento della rete di distribuzione dell’acqua rendendola più efficiente attraverso un serio programma di sostituzione graduale delle tubazioni esistenti anche utilizzando progetti finanziabili con risorse regionali, nazionali ed europei.
Un virtuoso esempio di successo è stato quello colto a Ibla dove nella rete di distribuzione sono state
sostituite tutte le condotte e la perdita d’acqua si è ridotta a meno del 10% dell’erogato, quando la media
sull’intero territorio si attesta su valori percentuali decisamente più elevati.
L’acqua è un bene primario ed un patrimonio da tutelare e salvaguardare, a partire dall’invaso della diga
di Santa Rosalia ai nostri corsi d’acqua sempre più minacciati da obsoleti impianti di depurazione sui quali la
futura amministrazione dovrà porre la massima attenzione e cura.
Bisognerà prevenire i rischi derivanti da inquinamento antropico o da quello derivante dall’utilizzo non
controllato di fertilizzanti.
Anche sugli effetti dell’inquinamento acustico ed elettromagnetico si procederà, nel rispetto delle norme
di riferimento, tramite strumenti di controllo e pianificazione territoriale con l’obiettivo di garantire meglio
l’integrità fisica dei cittadini.
In ottemperanza alla legge quadro 26/10/1995 n. 447 dovrà essere reso efficacemente operativo il “Piano di
zonizzazione acustica” come anche dovrà essere insediato un tavolo tecnico per gli aspetti di inquinamento
elettromagnetico con l’obiettivo di scongiurare il pericolo derivante dal cd. “effetto ombrello” in riferimento
alle molteplici modalità di installazione ingannevoli,es.: antenne camuffate apparentemente da innocui camini.
Particolare attenzione sarà posta alla gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani ed al loro
smaltimento.
L’obiettivo principale sarà quello di sviluppare adeguate politiche ambientali sempre più mirate alla riduzione
della produzione dei rifiuti nonché al possibile recupero delle risorse che da essi potrebbero derivarne.
Il migliore strumento al servizio di questo obiettivo sarà la raccolta differenziata “porta a porta”, già
sperimentata con successo nei quartieri di Ibla e di Ragusa Centro nei quali la quota di raccolta raggiunge il
56% dell’intera produzione di rifiuti.
Il primo risultato utile sta nella scomparsa degli orribili cassonetti nel centro storico. Nel frattempo,
poiché nella periferia ne mancavano, ne sono stati piazzati altri 700, nuovi e puliti.
Da maggio dovrebbe partire la 2° fase, quella che dovrebbe far salire la percentuale di raccolta differenziata
che attualmente in tutto il territorio cittadino, nonostante registri una percentuale più alta della media
riferita al Sud, non può essere ritenuta soddisfacente.
Condividendo il motto “piccoli passi per grandi obiettivi” l’impegno posto dall’amministrazione potrà
condurci, entro la fine del prossimo mandato, ad una percentuale di raccolta differenziata “porta a porta”
significativamente superiore a quella attuale.
L’amministrazione dedicherà la massima attenzione alle opportunità economico-sociali derivanti dalla
raccolta differenziata porta a porta, impegnandosi ad estenderla anche al resto della città.
Saranno poste in essere campagne di sensibilizzazione, con l’ attivazione di isole ecologiche e l’utilizzo dei rifiuti a fini energetici.
Un processo virtuale di gestione che dovrà garantire la buona esecuzione di tutte le fasi dell’intero ciclo: la raccolta, il trasporto, il trattamento (riciclaggio e/o smaltimento) ed anche il riutilizzo dei materiali di scarto.
I riflessi benefici della raccolta differenziata non si faranno attendere molto perché, grazie ad essa, sarà possibile contenere i costi della gestione RSU e quindi quelli relativi alla tassa sui rifiuti, migliorerà l’igiene ambientale della città attraverso la eliminazione dei cassonetti dalle vie cittadine e potrà creare nuovi posti di lavoro (dati CONAI stimano da 2 a 3 posti di lavoro per ogni 1.000 abitanti).
Raggiungere questi obiettivi non è difficile per una amministrazione che vuole stare vicina ai suoi cittadini e
lo potrà fare mediante lo studio di particolari incentivi, utili a favorire la raccolta porta a porta oltre ad
interventi di formazione specifica da erogare principalmente nelle scuole ma anche ai responsabili della gestione delle comunità (condomini, attività commerciali, agricole, artigianali, industriali).
In questo contesto sarà prestata la massima attenzione al ciclo dello smaltimento dei rifiuti inquinanti
attraverso un maggiore e più efficace controllo delle discariche abusive, oltre ad attività di informazione che
aiuti a creare una vera ed adeguata cultura ambientale.
Grande attenzione verrà dedicata dall’Amministrazione ad un progetto di riconversione di stabilimenti ENI in una centrale a turbina, alimentata a gas metano estratto dal nostro sottosuolo, che produrrà vapore e teleriscaldamento e manterrà il livello occupazionale dell’Enichem e dell’indotto.
Oltre lo slogan, dunque, Ragusa potrà essere non solo “ancora più grande” ma certamente “più bella, accattivante e turistica”.

Webcam su Ragusa
Porto Turistico Marina di Ragusa
Bandiera blu
Marina di Ragusa
Ragusa Patrimonio Unesco
I 18 monumenti dell'Unesco
Il Castello di Donnafugata

Aggiungi questo link su: