Programma del Sindaco
Centri storici
Arredo urbano, Arte e Cultura, Recupero e valorizzazione urbanistica, Sicurezza Sociale
Salvaguardare e rivitalizzare i centri storici equivale a rendere omaggio alla memoria dei nostri avi ma anche a
fare rivivere i luoghi dove, all’inizio della vita sociale passata, gli abitanti della città svolgevano la loro
esistenza quotidiana socializzando e rendendo forte la cultura dello stare insieme, del condividere la capacità
di fare gruppo.
Ragusa ha una storia sociale molto importante e significativa che ha segnato il suo sviluppo economico,
oggi esempio difficilmente imitabile, del quale la comunità isolana e nazionale ha dovuto prendere atto.
Non solo questo semplice riferimento ma tanti altri aspetti collegabili alla storia socio-economica della
città di Ragusa sollecitano fortemente una particolare attenzione alla evoluzione degli interventi sul recupero e valorizzazione urbanistica dei centri storici insieme ad una appropriata cura dell’arredo urbano.
Ovviamente è importante distinguere le esigenze di completamento degli interventi che sono stati realizzati e programmati per il quartiere Ibla da quelli che dovranno essere messi in atto nel centro storico di Ragusa
superiore, con il pensiero rivolto alla necessità che i due centri storici devono condividere sempre di più la
loro quotidianità e rivolgere ai ragusani, ma soprattutto ai turisti che sempre più numerosi scelgono Ragusa come meta dei loro viaggi, un intrigante e comune messaggio di accoglienza.
Le modalità per la realizzazione di questo progetto troverà ospitalità negli interventi infrastrutturali che
saranno trattati in un’altra sezione di questo programma.
Alcuni interventi già programmati dovranno trovare il loro momento di definizione, in particolare pensiamo
alla definizione dell’avviato progetto di riqualificazione della centralissima via Roma per la quale è già
definito l’intervento del tratto che và da piazza Libertà a Corso Italia mentre, con fondi previsti nel bilancio
comunale 2011, potranno esse effettuati i primi interventi per la progettazione e realizzazione del tratto
compreso tra Corso Italia e la Rotonda.
L’obiettivo rimane quello che questa principale arteria ritorni ad essere il “salotto” della città quale
importante elemento complementare al rilancio del quartiere San Giovanni perché possa rivivere socialmente ed
economicamente favorendo l’interesse dei privati al recupero ed utilizzo abitativo degli immobili ora abbandonati o sotto-utilizzati.
In questo contesto dovrà trovare esecuzione un più adatto arredo urbano di piazza San Giovanni, finalmente
sottratta alla circolazione e sosta delle auto, ma che dovrà essere restituita alla città con rinnovato e
coerente arredamento; il tutto funzionale al progetto generale di riproposizione dell’intera piazza, con
l’obiettivo di renderla maggiormente gradita alla fruizione municipale e turistica.
Un forte elemento di disturbo è rappresentato dall’attuale palazzo INA, costruito negli anni “70 (altri
tempi ed altra cultura) affittato al comune e successivamente riscattato, il cui moderno prospetto mal si colloca nell’insieme della piazza stessa.
L’attuale amministrazione, interpretando il diffuso sentimento di non gradimento della struttura comunale,
ha promosso e realizzato un Concorso Internazionale di Idee che suggerisse le più opportune modalità di
intervento di ristrutturazione con destinazione alberghiera di qualità superiore
Nel prossimo mandato sarà concretizzato il relativo bando di vendita e riconversione: un vero “cambio di
pelle”!
Un’altra piazza ragusana che ci riporta alla origine della nostra storia provinciale, Piazza Libertà, sarà
particolarmente attenzionata poiché per il suo ammodernamento è stato ottenuto un apposito finanziamento di un
1.250.000,00 euro che sarà impegnato in un progetto-appalto di prossima edizione.
Un importante tassello è rappresentato dal riutilizzo del Teatro della Concordia (ex cinema Marino) per il
quale le procedure di esproprio, indagini geologiche ed accertamenti strutturali sono state esitate mentre il
progetto esecutivo darà i suoi frutti all’inizio del nuovo mandato amministrativo con la relativa gara d’appalto
che si potrà indire già durante il prossimo autunno; più in dettaglio la città di Ragusa potrà disporre di un
teatro con 430 posti, più uffici e servizi vari; sarà tempo per avviare contatti con impresari qualificati per
una gestione di buon livello.
Il recuperato auditorium di San Rocco insieme a quello di San Vincenzo Ferreri ed al Teatro Tenda, in
collaborazione con le associazioni culturali cittadine, potranno ospitare vari gruppi musicali formati da giovani locali.
Sarà posta l’attenzione su manifestazioni che possano richiamare qualificato turismo culturale; un Festival
Internazionale dell’Organo metterà in gioco tutto il potenziale della città che possiede strumenti adatti
ad ogni tipo di concerti; come pure in occasione della riuscita manifestazione “Ibla Gran Prix” potrebbe essere
utilizzato, come centro di riferimento dei concerti, il rinnovato auditorium San Vincenzo Ferreri.
Alla luce dei recenti orientamenti regionali che, nelle scuole dell’ isola prevedono l’insegnamento della
letteratura della lingua siciliana, potrà essere rivalutata la nostra tradizione linguistica favorendo lo
svolgimento di un convegno che le università di Catania e Palermo intendono organizzare per celebrare il 60°
della fondazione del Vocabolario Siciliano redatto da Giorgio Piccitto, massimo esponente culturale ragusano del
secolo scorso.
Sarà curata la realizzazione di una adeguata illuminazione artistica dei monumenti più importanti della
città con l’obiettivo duplice di illuminare i nostri tesori architettonici e dare maggiore luce, ai fini di
sicurezza, agli angoli bui del centro.
Sarà posto specifico interesse alla opportunità che l’aspetto visivo dei prospetti e delle facciate degli
immobili risulti coerente nel contesto di tutto il centro storico realizzando un apposito “Piano del colore” che dovrà servire da riferimento e guida nelle opere di ristrutturazione edilizie e riqualificazione delle cortine
degli edifici (facciate, grondaie, rimozione elementi estranei, infissi non coerenti con i prospetti).
Particolare attenzione sarà posta al recupero e protezione dell’arredo in pietra rispetto agli intonaci (da
conseguire secondo certe metodiche di qualità) che dovranno realizzarsi nell’ambito di una tavolozza di un numero ridotto di tinte che potranno aumentare man mano che ci si sposta verso la periferia.
La nuova biblioteca comunale è ormai una realtà, un’altra vittoria dell’amministrazione Dipasquale; la sua
imminente inaugurazione intervento di ristrutturazione con destinazione alberghiera di qualità superiore
Nel prossimo mandato sarà concretizzato il relativo bando di vendita e riconversione: un vero “cambio di
pelle”!
Un’altra piazza ragusana che ci riporta alla origine della nostra storia provinciale, Piazza Libertà, sarà
particolarmente attenzionata poiché per il suo ammodernamento è stato ottenuto un apposito finanziamento di un
1.250.000,00 euro che sarà impegnato in un progetto-appalto di prossima edizione.
Un importante tassello è rappresentato dal riutilizzo del Teatro della Concordia (ex cinema Marino) per il
quale le procedure di esproprio, indagini geologiche ed accertamenti strutturali sono state esitate mentre il
progetto esecutivo darà i suoi frutti all’inizio del nuovo mandato amministrativo con la relativa gara d’appalto
che si potrà indire già durante il prossimo autunno; più in dettaglio la città di Ragusa potrà disporre di un
teatro con 430 posti, più uffici e servizi vari; sarà tempo per avviare contatti con impresari qualificati per
una gestione di buon livello.
Il recuperato auditorium di San Rocco insieme a quello di San Vincenzo Ferreri ed al Teatro Tenda, in
collaborazione con le associazioni culturali cittadine, potranno ospitare vari gruppi musicali formati da giovani locali. Per favorire l’attività delle associazioni culturali e la rivitalizzazione del centro storico si valuterà l’affidamento di contenitori inutilizzati presenti e disponibili.
Sarà posta l’attenzione su manifestazioni che possano richiamare qualificato turismo culturale; un Festival Internazionale dell’Organo metterà in gioco tutto il potenziale della città che possiede strumenti adatti ad ogni tipo di concerti; come pure in occasione della riuscita manifestazione “Ibla Gran Prix” potrebbe essere
utilizzato, come centro di riferimento dei concerti, il rinnovato auditorium San Vincenzo Ferreri.
Alla luce dei recenti orientamenti regionali che, nelle scuole dell’ isola prevedono l’insegnamento della
letteratura della lingua siciliana, potrà essere rivalutata la nostra tradizione linguistica favorendo lo
svolgimento di un convegno che le università di Catania e Palermo intendono organizzare per celebrare il 60°
della fondazione del Vocabolario Siciliano redatto da Giorgio Piccitto, massimo esponente culturale ragusano del
secolo scorso.
Sarà curata la realizzazione di una adeguata illuminazione artistica dei monumenti più importanti della
città con l’obiettivo duplice di illuminare i nostri tesori architettonici e dare maggiore luce, ai fini di
sicurezza, agli angoli bui del centro.
Sarà posto specifico interesse alla opportunità che l’aspetto visivo dei prospetti e delle facciate degli
immobili risulti coerente nel contesto di tutto il centro storico realizzando un apposito “Piano del colore” che
dovrà servire da riferimento e guida nelle opere di ristrutturazione edilizie e riqualificazione delle cortine
degli edifici (facciate, grondaie, rimozione elementi estranei, infissi non coerenti con i prospetti).
Particolare attenzione sarà posta al recupero e protezione dell’arredo in pietra rispetto agli intonaci (da
conseguire secondo certe metodiche di qualità) che dovranno realizzarsi nell’ambito di una tavolozza di un numero ridotto di tinte che potranno aumentare man mano che ci si sposta verso la periferia.
La nuova biblioteca comunale è ormai una realtà, un’altra vittoria dell’amministrazione Dipasquale; la sua
imminente inaugurazione potrà essere sottolineata con una fiera del libro, modello Torino, sebbene più in piccolo anche se ormai abbiamo preso gusto delle cose importanti.
L’Università, con il suo centro di riferimento dei locali dell’ex Distretto Militare di Ibla, per Ragusa
rappresenta una significativa risorsa socio-culturale ed economica alla quale non vogliamo rinunciare; con questa certezza il Sindaco Dipasquale ha difeso l’Istituzione, impegnandosi concretamente al suo sostegno finanziario e
strutturale ma anche con confronti pubblici con il Rettore di Catania.
Crediamo nel 4° polo universitario e continueremo a scommetterci perché esso possa vedere la luce al più
presto possibile; riteniamo che i “soldi spesi” per il mantenimento dell’Università a Ragusa siano “soldi spesi
bene” e chiediamo alla altre istituzioni territoriali di non desistere dalla loro importante partecipazione.
Grazie alla presenza dell’Università potrà essere istituito un Master da offrire, tramite apposito bando, a laureati stranieri nel settore del turismo con l’obiettivo di affinare la loro conoscenza del nostro territorio
che potranno promuovere all’estero, nei loro luoghi d’origine.
Con queste motivazioni si potranno organizzare eventi di rilievo tipo il “2° premio nazionale di
filosofia”, la cui prima edizione si è già tenuta a Ragusa, che certamente richiamerà studiosi di livello
nazionale ed internazionale.
Palazzo Cosentini e Palazzo Garofalo potranno ospitare mostre di grande rilievo, a firma siciliana
(pensiamo ad Antonello da Messina, al Satiro Danzante, al Giovane in tunica di Mozia e/o simili).
A Ibla, nella piazza dove sorgeva l’IPSIA, sarà realizzato un particolare arredo urbano perché possa
favorire le iniziative dei commercianti ai quali verrà concesso di utilizzare gli spazi per periodi annuali, al
fine di favorire l’incremento delle attività e non limitarne l’uso solo nel periodo estivo. Le botteghe
artigiane, di via del mercato, saranno assegnate ad attività artigiane.

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