Programma del Sindaco
Nota del Sindaco
Quando, nel programma di cinque anni fa abbiamo scritto che bisognava porre “particolare attenzione ai problemi collegati al traffico ed ai parcheggi”, lo abbiamo fatto con la determinazione di affrontare il suddetto argomento con estrema serietà, così come, con lo stesso senso di responsabilità abbiamo gestito anche gli altri capitoli del programma che conteneva altri precisi impegni: dalla Efficienza Amministrativa ai Servizi Sociali e Sanità, dallo Sviluppo Economico alle Politiche Giovanili – Sport e Tempo Libero e così per gli altri capitoli del programma.
Insieme a tutti quelli che ci hanno creduto, ho scommesso sulla possibilità di diventare Sindaco di Ragusa, l’ho fatto perché ho sempre sognato di poter influire davvero sullo sviluppo della nostra Città, mettendoci il
massimo impegno per cambiare tutto quello che poteva essere cambiato ed aggiungere dell’altro che risultasse
utile ai ragusani.
Sono orgoglioso di poter dire di essere stato un Sindaco del fare, più pratico che teorico. E sono molto
soddisfatto di aver deciso, contro l’opinione dei tanti che ancora volevano aspettare, di demolire la Camperia,
a Marina di Ragusa, per creare uno spazio nuovo, bello e panoramico, a servizio della gente e della Città così
come non ho esitato un solo momento per decidere di abbattere l’edificio scolastico ex IPSIA di Ibla restituendo alla comunità la possibilità di godere dello splendore dei Giardini Iblei. O di aver, finalmente, espropriato il Cinema Marino, al posto del quale tra qualche anno Ragusa avrà, finalmente, il teatro che merita.
Consentitemi di sottolineare una nota riferita alla più importante infrastruttura realizzata negli ultimi
anni: il Porto Turistico di Marina di Ragusa.
Solo tre anni, dall’inizio dei lavori, sono bastati per realizzare la più importante struttura portuale
turistica della Sicilia ed insieme ad essa il prestigioso primato della durata; un tempo durante il quale molte
volte ho trascorso intere ore nel cantiere, quasi un addetto ai lavori manuali!
Ma non poteva essere diversamente, perché la “storia” del porto inizia con me nel 1994 anno in cui, appena eletto consigliere comunale, ho promosso la raccolta delle firme a favore del progetto per proseguire dopo (ero
stato eletto vice del Sindaco Mimmo Arezzo) nell’impegno per la progettazione e finanziamento dell’opera.
Consentitemi, pertanto, questa umana debolezza del sentirmi pienamente soddisfatto per aver conseguito un
prestigioso obiettivo economico e sociale come questo, un’opera che ci ha aperto all’attenzione del
Mediterraneo.
Credo di aver contribuito a cambiare il volto della nostra Città, facendo snellire il traffico con la
serie di rotatorie che oggi adornano Ragusa e ne hanno pulito l’aria; creando una serie di collegamenti tra
quartieri lontani tra loro, o determinando scelte per le quali, oggi, la nostra città è conosciuta ed ammirata
ovunque; per la cordialità della sua gente, certo, ma anche per il suo ordine e la sua pulizia, perché abbiamo
sempre creduto di potere riuscire a rendere Ragusa non solo più grande, ma più ordinata, più solidale, più
efficiente, più a misura d’uomo, più attenta all’ambiente; più bella!
Nel frattempo, le guerre e le tragedie del mondo stanno cambiando anche i panorami ai quali siamo più abituati.
Quello che sta accadendo a due passi da noi dovrà esserci di insegnamento e dovrà illuminare le scelte che
andremo a fare nei prossimi giorni.
I rapporti con le popolazioni del nord Africa dovranno essere ispirati al rispetto per le loro necessità,
ma anche alla possibilità di uno sviluppo comune, al quale Ragusa non può rinunciare.
Intanto, mentre sappiamo che il Governo nazionale sta sospendendo ogni decisione sull’energia atomica,
tutti noi dobbiamo partecipare a questa scelta dichiarando, però, il nostro pensiero.
Io l’ho fatto in tempi non sospetti, quando la tragedia in Giappone non era neppure pensabile. Ho chiesto
alla mia Giunta Municipale di esprimere un parere rispetto alla possibilità che a Ragusa si costruisse una
centrale nucleare e la sua risposta non si è fatta attendere perchè, votando all’unanimità la delibera n° 37 del 28 gennaio 2010, ha accolto il mio suggerimento esprimendo un parere formale secondo cui in nessuna zona sismica dovrà mai essere prodotta né utilizzata l’energia atomica.
Così come, più recentemente con delibera n° 389 del 15 settembre 2010, altro provvedimento del massimo consesso
cittadino nel quale si legge che non saremo mai disponibili a condividere che al largo delle nostre coste
possano esistere impianti estrattivi che potrebbero essere la causa di tragici inquinamenti del nostro mare.
Mi sembra di incarnare colui che conosce ma si rende conto che più conosce e più sa di essere ignorante!
Siamo quindi legittimati a poter affermare di essere riusciti a fare molto ma, allo stesso tempo, abbiamo
certezza che altrettanto rimane da fare.
Un risultato, tra tutti, mi sembra davvero importante, quasi inaspettato; una di quelle cose che nel tuo intimo desideri ma che, allo stesso tempo non riesci a “vedere”, una vera sorpresa: avere coinvolto donne e giovani che si sono spesi per contribuire a fornire importanti apporti alla stesura del programma oltre ad avere registrato una forte risposta della gente che ha affollato tutti gli incontri, dalla presentazione della mia candidatura agli incontri dove si non si è parlato di altri ma solo di programmi futuri.
Grazie a loro posso affermare di sapere di più cosa fare e come farlo perché possa risultare gradito alla
cittadinanza.
Non vuole essere un semplice esercizio di falsa modestia, bensì la certezza che si può sempre fare di più
e meglio e non a caso siamo passati dallo slogan: “Ragusa grande di nuovo” all’attuale: “Ragusa ancora più
grande”.
Si, perché a “crescere” non esiste alcun limite oltre il quale non potere procedere cosi come non esistono progetti “blindati” ai quali doversi attenere, per il semplice motivo che è il divenire delle esigenze della
comunità che indica la strada da percorrere ed insieme ad essa le modalità come percorrerla.
Questo non significa che il nostro impegno amministrativo non conterrà la cosiddetta “lista della spesa” ma essa sarà indicativa proprio perché non deve essere ritenuta esaustiva e rimanere disponibile a subire (consentitemi
la digressione di sapore marittimo a me tanto caro) le opportune correzioni di rotta quando questa dovesse
risentire degli effetti della deriva o dello scarroccio.
Ed allora il nostro programma elettorale, condiviso da tutta la coalizione che alla sua stesura ha
contribuito con una significativa collaborazione, si articolerà in una serie di contenuti, per l’appunto,
programmatici che dovranno rappresentare la sintesi di una considerevole esperienza amministrativa maturata alla guida della nostra comunità, quale importante valore aggiunto rispetto alla necessaria programmazione
amministrativa di competenza del prossimo futuro.
Ora bisognerà guardare ai prossimi cinque anni, occorrerà fare esperienza di quanto è stato fatto ma,
soprattutto, di quello che poteva essere fatto meglio, come anche di quell’altro che non si è riusciti a
realizzare.
I successi registrati durante la trascorsa gestione rappresenteranno lo sprone migliore a fare di più,
mentre dagli insuccessi trarremo la dovuta esperienza per evitare di commettere altri errori.
Con questo spirito insieme alla determinazione che ci è naturale siamo convinti di poter garantire il
reale impegno, oltre lo slogan, che ci consenta di conseguire l’obiettivo di una “Ragusa ancora più grande”.
Vorrei ora affrontare, con la stessa chiarezza che ha contraddistinto la trascorsa stagione amministrativa, una questione molto delicata; mi riferisco ai rapporti istituzionali, che durante questi ultimi cinque anni, hanno caratterizzato l’intera gestione della macchina comunale.
Grande senso di responsabilità ed attaccamento al proprio lavoro sono state le fondamenta dell’eccezionale
contributo che è stato fornito da tutto il personale dipendente, a prescindere dai ruoli e dalle responsabilità
individuali; ognuno di loro ha fatto il proprio dovere contribuendo in maniera significativa al successo di
tutti.
I consulenti e gli esperti che ho scelto di accompagnarmi a sostegno del mio impegno, sono stati sempre
vicini al loro sindaco operando e suggerendo con grande senso di responsabilità, efficacia ed altrettanto
anonimato.
Mi preme, infine, testimoniare l’eccezionale rapporto di collaborazione che siamo stati capaci di mettere
in campo con l’intera coalizione che mi ha sostenuto in occasione della passata elezione nonché durante l’intera legislatura con a capo di tutti l’ottima squadra assessoriale e l’intera maggioranza del Consiglio Comunale; chi ha preso le distanze da noi, in prossimità della conclusione del nostro mandato, lo ha fatto per una imposta e
forse da loro stessi non gradita scelta politica.
A tutti, comunque, và il mio sentito grazie per aver condiviso e sostenuto le importanti scelte fatte a
favore della crescita socio-economica e culturale del nostro territorio.
Agli amici dell’opposizione desidero rivolgere un cordiale saluto insieme ad una semplice considerazione: ho
sempre accettato il confronto politico con tutti, anche quando le loro posizioni erano suggerite solo da spirito di contrapposizione fine a se stessa; in qualche occasione non hanno potuto fare a meno di condividere
l’impostazione operativa della maggioranza del Consiglio Comunale così come raramente sono stati capaci di
“leggere” lo spirito costruttivo che ha sempre animato il mio impegno; un vero peccato!
Con un loro contributo, ancor più intellettualmente onesto, avremmo potuto fare molto di più.
“Con il cuore nelle mani” ancora un pensiero.
Non ho mai esercitato il mio mandato con esclusivo impegno “partitico” scegliendo, invece, di gestire in
maniera “politica” i bisogni della collettività, accettando la disponibilità a lavorare per Ragusa anche da
amici amministratori appartenenti a schieramenti partitici non di coalizione ad ulteriore conferma del fatto
che l’aspetto “politico” per gestire una città capoluogo come la nostra debba prevalere sull’aspetto
“partitico”.
Infine e deve essere chiaro che non ho voluto lasciare in ultimo questo saluto perché esso potesse apparire il meno importante, esattamente il contrario, voglio gridare, con tutto il fiato in gola: GRAZIE a tutti i ragusani.
Siete Voi che cinque anni addietro avete voluto scommettere su quel giovane candidato a sindaco di Ragusa ed è a Voi che riconsegno la vostra città con tutto quello che siamo riusciti a cambiare in questi anni.
Siete Voi i titolari del diritto a giudicare come è stato gestito quello che avete consegnato al neo
sindaco eletto.
Siete Voi che il prossimo 29 e 30 maggio, recandoVi alle urne potrete sottoscrivere il Vostro giudizio
finale.
Siete Voi gli unici abilitati a promuovere oppure a bocciare la mia gestione insieme alla mia candidatura a sindaco per la prossima legislatura.
Da parte mia la serenità di aver dato il meglio di me stesso, con tutti i vizi e le virtù di un uomo tra gli altri, come gli altri; un uomo, però, con la voglia fortissima di volere ancora scommettersi per una RAGUSA ANCORA PIU’ GRANDE.

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Porto Turistico Marina di Ragusa
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Il Castello di Donnafugata

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