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Precisazione dell’assessore alla pubblica istruzione Giovanni Iacono in merito al piano di dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica comunale

Documento dello 06/09/2021

UFFICIO STAMPA

Comunicato n.569

Precisazione dell’assessore alla pubblica istruzione Giovanni Iacono in merito al piano di dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica comunale


In merito a notizie di stampa che riportano il comunicato di un gruppo politico sul piano di dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica comunale, l'Assessore alla pubblica Istruzione, Giovanni Iacono precisa:
“E’ in atto un confronto con gli organismi scolastici e le parti
sociali previste e solo a fine del confronto vi sarà il piano
definitivo. Il nuovo dimensionamento nasce per risolvere criticità e
problematiche annose che vedono coinvolte gli studenti e le famiglie e
nasce da diversi dati di fatto, incontrovertibili, di cui chiunque,
in buona fede e che affronta la delicata questione non ad usum
delphini, deve tenere conto per compiere le scelte. La popolazione
scolastica in 20 anni è scesa di poco più del 22 %, da 8.185 alunni a
6.438 alunni. Non vi è più un alunno su 5. Un saldo demografico che si
registra anno per anno e risulta variegato in rapporto alle diverse
realtà del territorio. A Marina di Ragusa si è registrata per 26 anni
fino al 2016 la necessità di avere 3 sezioni di scuola materna e dal
2016, in soli 5 anni, si sono già aggiunte altre 3 sezioni di scuola
materna e non sono ancora sufficienti poiché i bambini residenti, di
età 3-5 anni quali potenziali fruitori, sono 186 e quindi il
fabbisogno è, ulteriormente, maggiore perché sarebbero 7 le sezioni
necessarie. Si cresce, in questa parte del territorio, al ritmo di
due sezioni ogni 2 anni e quindi di una classe di elementare ogni 3
anni. A fronte di questa crescita in questa parte del territorio vi
sono altre realtà dove in 5 anni si è perso un intero ciclo elementare
e quindi 125 bambini ed una sezione di scuola materna. L'attuale
configurazione scolastica non è razionale, non è il frutto di un
confronto con le parti istituzionali interessate e non è il
dimensionamento che era stato deliberato dal Comune di Ragusa con
deliberazione n. 35/2013 a seguito di proposta sottoscritta e
condivisa da tutti i dirigenti scolastici in data 28/1/2013. Quella
deliberazione fu cambiata, non si sa su input di chi, in sede di
Assessorato regionale e, riteniamo, abbia diverse criticità ed
irrazionalità. Non si possono avere edifici scolastici a poco meno di
300 metri da un Istituto comprensivo ma essere accorpati con altri
istituti molto più distanti. Ed in queste situazioni registrare
l'assurdità di mantenere l'attuale assetto che comporta plessi con
classi vuote mentre altri Istituti limitrofi, non di appartenenza, che
devono rifiutare le iscrizioni. Il piano di dimensionamento e
razionalizzazione è ancora in fase di confronto e quindi è
suscettibile di modifiche e cambiamenti che devono essere coerenti con
l'obiettivo generale di risoluzione delle diverse necessità funzionali
tese a garantire l'efficace esercizio dell'offerta formativa, la
stabilità nel tempo, l'equilibrio ottimale tra domanda ed offerta di
istruzione e formazione, la conformità alla normativa vigente che
privilegia la costituzione di Istituti comprensivi, la territorialità”.


Ragusa 6/09/2021

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