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Dichiarazione dei sindaci della provincia di Ragusa sulla problematica del randagismo

Documento del 18/03/2009

COMUNICATO STAMPA N.159 bis

I Sindaci della provincia di Ragusa, dopo quattro ore di riunione, fermo restando la preoccupazione che continuano ad avere in merito alla questione della presenza dei cani randagi che si trovano nel territorio e non catturati, auspicano che questo pericolo possa essere risolto tempestivamente.
I primi cittadini nell'incontro odierno hanno evidenziato al rappresentante della Sanità regionale quali siano le esigenze economiche per far fronte alle problematiche evidenziate.
Oggi in provincia di Ragusa sono oltre ottomila i cani randagi censiti; i sindaci per dare una risposta seria attraverso la cattura, sterilizzazione, e registrazione all'anagrafe canina e reimmissione nel territorio, così come prevede la legge, si aspettano da parte del Ministero della Sanità e dal Sottosegretario alla salute, Francesca Martini il finanziamento dell'intervento che nelle prossime ore verrà quantificato e trasmesso al rappresentante regionale dell'Assessorato alla Sanità perché lo consegni domani mattina al Ministero competente affinché i Comuni possano ricevere gli stanziamenti ed avviare così questa capillare campagna nel territorio provinciale contro il randagismo.
“Siamo pronti ad essere monitorati sulla spesa ogni minuto e daremo risposte concrete su come spenderemo e sul modo con cui opereremo. Adesso ci aspettiamo delle risposte concrete dal Ministero della Sanità. Nel caso in cui dovessimo prendere atto che le intenzioni del Ministero siano state quelle di prenderci in giro offendendo così l'operosità e la fattività dei Sindaci della provincia di Ragusa e del meridione d'Italia, non arrivando dal Ministero le risorse richieste, saremo pronti a sospenderci dai rispettivi partiti come forma di protesta nei confronti del Ministero e del Sottosegretario Martini, le cui leggere dichiarazioni manifestano fortemente una carenza di responsabilità istituzionale”.


Ragusa 18/03/09


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