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Liquidazione di Ibleambiente srl: il Sindaco risponde all'interrogazione dei consiglieri Calabrese e Schininà

Documento del 17/04/2009

COMUNICATO N.220

LIQUIDAZIONE DI IBLEAMBIENTE S.R.L.

LA RISPOSTA DEL SINDACO ALLA INTERROGAZIONE
DEI CONSIGLIERI SCHININA' E CALABRESE

Il Sindaco Nello Dipasquale a seguito della interrogazione presentata dai consiglieri Comunali Riccardo Schininà ed Antonio Calabrese sulla questione della liquidazione della società Ibleambiente ha inviato una risposta scritta oltre che agli interroganti anche al Presidente del Consiglio comunale ed a tutti i rappresentanti del massimo consesso. Si riporta di seguito il testo integrale della nota inviata.
“La liquidazione di una Società presuppone, come è ovvio, il pagamento integrale di tutte le passività da parte dei liquidatori. Da tale quadro non può discostarsi la liquidazione di Ibleambiente s.r.l. anche se il socio unico è un Ente pubblico. Come è noto la liquidazione di Ibleambiente è stata sancita con effetto dal 1° luglio 2004 (a seguito dell'ultima proroga della durata della Società stabilita fino al 30 giugno 2004 dalla deliberazione del Consiglio Comunale n. 60 del 29.12.2003), anche se in effetti non sembra agevole distinguere la fase della liquidazione da quella della gestione almeno fino alla data del 31 Marzo 2008 in cui la gestione è definitivamente cessata essendo stati i servizi esternalizzati, su impulso dell’Amministrazione Comunale.
Con nota del 16.09.2008 prot. 68114 è stato sollecitato ai liquidatori il bilancio di liquidazione in modo da potere inserire nella contabilità del Comune (in quanto socio unico) le dotazioni finanziarie necessarie per chiudere tutti i conti. In questa fase il Collegio dei liquidatori comunicò i dati di una chiusura provvisoria al 31.12.2007 talchè nel bilancio 2008 fu inserita la spesa di € 1.306.444,96 che, aggiunta a quella cautelativamente prevista nei bilanci degli anni precedenti, poteva essere in linea di massima sufficiente alla definizione della fase di liquidazione”.
Il debito fu riconosciuto con deliberazione del CC. n. 31del 23.06.2008 per €2.885.272 (interamente corrisposti), mentre resta tuttora disponibile sul conto dei residui passivi 2008, ma non ancora formalmente riconosciuta come debito fuori bilancio, la somma di € 435.351. A seguito di ulteriore richiesta del Sindaco, con nota in data 19.02.2009 il Collegio dei liquidatori ha rassegnato la bozza della situazione economico patrimoniale aggiornata al 31.12.2008 che quantifica, pressoché definitivamente, la situazione come segue:
- Totale debiti € 1.122.220,00
- Totale crediti € 348.480,00
per un fabbisogno netto di € 773.740,00
La prima voce comprende debiti verso dipendenti (€ 14.836), debiti previdenziali (432.055), debiti tributari (€ 202.647), sanzioni su debiti tributari e previdenziali (€ 71.522), debiti verso la BAPR (€ 298.734) e debiti verso i fornitori (€ 102.426).
La seconda comprende un credito nei confronti dell’ATO Rifiuti (€ 348.480).
Risulta infine un certo contenzioso in corso, contenzioso che deve essere definito per la chiusura della fase di liquidazione.
L’Amministrazione ha pertanto ipotizzato un percorso che prevede:
- per quanto riguarda il contenzioso, un accollo da parte del Comune nello stadio in cui si trova tenuto conto che, essendo il Comune socio unico, gli effetti comunque si riverbererebbero nei suoi confronti.
- per quanto riguarda la realizzazione del credito da parte dell’ATO, la compensazione integrale con quanto il Comune deve a quella Società per il conferimento dei rifiuti in discarica.
- per quanto riguarda il fabbisogno netto come sopra indicato in € 773.740, di fare fronte allo stesso per € 435.351mediante la somma di pari importo esistente tuttora tra i residui del bilancio 2008, come sopra indicato
- per la somma residua di € 338.389 (oltre le somme per interessi e varie in maturazione dal 01.01.2009 alla data di chiusura effettiva), mediante nuova previsione nella parte uscita del bilancio.
Non essendo possibile gravare il bilancio di previsione 2009 di tale ulteriore considerevole spesa, sembra preferibile finanziare la spesa utilizzando l’avanzo di amministrazione che certamente emergerà dalla approvazione del conto consuntivo 2008, collegata al relativo riconoscimento di debito fuori bilancio, conto consuntivo che andrà in aula immediatamente dopo l’approvazione del bilancio 2008.
In merito è da escludere che il ritardo ipotizzabile di un solo mese possa determinare lo slittamento paventato di un anno nella chiusura della fase di liquidazione che a questo punto è ragionevole ipotizzare al 30 giugno p.v.
Circa la misura del compenso ai liquidatori, si ritiene che lo stesso è stato determinato dall’Assemblea dei soci all’insediamento del Collegio.
Non risultano infine assunzioni effettuate per la collaborazione al suddetto Collegio”.

Ragusa 17/04/09

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