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Il Sindaco Dipasquale risponde alle critiche del Cons. Calabrese sul Piano degli incarichi professionali

Documento del 10/09/2009

COMUNICATO N.515

IL SINDACO DIPASQUALE RISPONDE ALLE CRITICHE
DEL CONSIGLIERE CALABRESE SUL PIANO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI



Le recenti dichiarazioni rilasciate alla stampa dal Consigliere comunale Giuseppe Calabrese relativamente al piano sugli incarichi professionali approvato dal Consiglio Comunale, ha spinto il Sindaco, Nello Dipasquale a rilasciare la seguente dichiarazione:
“Ancora una volta sono costretto a contrastare la disinformazione che il Consigliere Calabrese mette in atto per denigrare l'Amministrazione e gli atti e comportamenti adottati conformi a legge. Il pretesto è dato questa volta dal Piano che il Consiglio Comunale ha approvato relativamente agli incarichi che il Comune può dare.
Il piano è stato proposto ed approvato in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 3, comma 55 della legge 244/2007, modificato dalla legge 133/2008.
Questa norma vuole che il Consiglio, sulla scorta delle proposte degli uffici, adotti un piano triennale contenente gli incarichi che in astratto potrebbe essere necessario in corso di esercizio attribuire: non sono questi gli incarichi che si affideranno con certezza in quanto sarà valutato, in corso di esercizio, quali incarichi attivare. Solo per quelli ai quali si riterrà di dare effettiva attuazione saranno, in fase attuativa, individuati i fondi da impegnare. Il Consiglio Comunale infatti come è noto è un organo di programmazione e non di gestione per cui solo nella fase della gestione saranno individuati gli incarichi da affidare e di conseguenza i fondi; nella sostanza, per affidare un incarico è necessario che lo stesso sia previsto nella programmazione triennale, mentre la previsione nella programmazione triennale non comporta certo che l'incarico sia affidato. Gli incarichi di questa Amministrazione peraltro, secondo quanto ormai praticato negli ultimi anni e così nell'attuale, sono limitati all'essenziale. Certamente sono e saranno di gran lunga inferiori a quelli che affidava l'Amministrazione della quale faceva parte Calabrese allorché il Sindaco era affiancato da numerosi consulenti ed esperti.
I nostri incarichi sono quelli essenziali e in particolare riguardano solo quelli relativi alla sicurezza nel lavoro nelle strutture comunali, pari ad una spesa annuale di circa 100.000, l'incarico di responsabile per la sicurezza del Castello di Donnafugata pari a circa € 28.000,00 annue, nonché alcuni incarichi in ambito ambientale pari ad altri € 120.000 annue circa, per un importo complessivo di circa € 248.000. Nessun altro incarico risulta al momento in attivazione. Gli oneri
relativi sono, quindi, di gran lunga inferiori alla cifra ipotizzata da Calabrese di circa 450.000 euro. E' paradossale peraltro che rilievi di questo tipo si rivolgano ad una Amministrazione ed un Sindaco che ha pressoché azzerato i costi della politica per quanto riguarda il Sindaco stesso e gli Assessori. Azzerate le missioni, eliminate le auto di servizio, limitata la telefonia mobile, eliminati gli esperti a pagamento (ai quali per legge il Sindaco avrebbe diritto): tutti costi che nel passato ricorrevano
abbondantemente nella spesa dell'ente ed in particolare nell'Amministrazione che ha preceduto questa ed alla quale, ripeto, Calabrese faceva intimo riferimento ed alla quale tuttavia mai ha rivolto osservazioni di questo tipo che sarebbero state particolarmente appropriate.
Calabrese sia più coerente e più attento alla lettura degli atti: i cittadini sono ormai molto accorti e tante volte hanno potuto verificare che gli improperi di Calabrese sono fondati nel nulla ed anzi danno della realtà una raffigurazione del tutto diversa dalla realtà. I cittadini ormai possono verificare gli atti adottati dall'Amministrazione, Giunta, Sindaco, Consiglio, Dirigenti, non attraverso la mediazione incoerente che ne dà Calabrese ma dalla lettura integrale che dal 1° settembre scorso chiunque può fare attraverso il sito internet del Comune, grazie ad una azione-trasparenza che va ben oltre quanto previsto dalla normativa e che l'Amministrazione invece ha voluto fortemente attuare perché chiunque possa vedere con i propri occhi (e non con quelli strabici di certa opposizione) come si spendono i fondi del Comune fino all'ultimo euro”.

Ragusa 10/09/09

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