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Lista dei divieti e cosa è possibile fare

Documento del 10/03/2019

Ai sensi del DPCM del 9 marzo 2020, pubblicato sulla G.U. n. 62 del 9 marzo 2020, dalla data di pubblicazione e fino al 3 aprile 2020, su tutto il territorio comunale sono vigenti i divieti di cui all'art. 1 del DPCM dell'8 marzo 2020, in origine previsti solo per alcuni territori del Nord.

Nel DPCM del 9 marzo 2020 compaiono due novità: "Sull'intero territorio nazionale - recita la norma - è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico". Inoltre "sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati".

Di seguito si riportano i divieti vigenti e cosa è possibile fare:

SPOSTAMENTI È richiesto di evitare di uscire di casa. Si può uscire soltanto per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l'acquisto di beni essenziali. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione (https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/modulo_autodichiarazione_10.3.2020.pdf) che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti. È possibile fare passeggiate e attività motorie all’aperto, purché ciò avvenga senza creare assembramenti e mantenendo sempre la distanza dalle altre persone. È previsto anche il "divieto assoluto" di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus.

SE NON SI È NELLA PROPRIA RESIDENZA? Si può tornare a casa o spostarsi da un comune a un altro, ma solo per ragioni di lavoro, di salute e per situazioni di necessità.

FEBBRE Se si ha febbre o sintomi da infezione si raccomanda fortemente di rimanere a casa, limitare al massimo il contatto con altre persone, contattare il proprio medico e NON andare al pronto soccorso.

LAVORO È sempre possibile uscire per andare al lavoro. In caso di controllo da parte delle Autorità deputate alla vigilanza, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite un'autodichiarazione vincolante o con ogni altro mezzo di prova, la cui non veridicità costituisce reato. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l'adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.

CONTROLLI Ci saranno controlli, ma non essendo più prevista una "zona rossa", non ci saranno posti di blocco fissi per impedire alle persone di muoversi. La Polizia Municipale e le forze di polizia, nell'ambito della loro ordinaria attività di controllo del territorio, vigileranno sull'osservanza della regola.

È POSSIBILE USCIRE PER UNA PASSEGGIATA O FARE SPORT ALL’APERTO? Si è possibile svolgere attività motorie in spazi aperti, purché sia sempre rispettata la distanza da altre persone e purché non si determinino situazioni di assembramento e affollamento.

VIETATI EVENTI, CERIMONIE E SPETTACOLI Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico (cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, piscine, palestre e centri benessere). Sospese anche le attività dei centri culturali, ricreativi, sociali.

SI POSSONO EFFETTUARE CONSEGNE A DOMICILIO DI CIBI, FARMACI O ALTRO? Si. Per le attività commerciali per cui è prevista la limitazione oraria dalle 6 alle 18, la consegna a domicilio può anche svolgersi al di fuori di tali orari. Sarà cura di chi organizza l'attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente ovvero una cd. piattaforma – evitare che il momento della consegna preveda contatti personali.

TRASPORTO DELLE MERCI No, nessuna limitazione. Tutte le merci (quindi non solo quelle di prima necessità) possono entrare e uscire dai territori interessati. Il trasporto delle merci è considerato come un'esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può dunque entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all'interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci.

TRASPORTO PUBBLICO Non esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea. Il servizio taxi e di ncc (noleggio con conducente) non ha alcuna limitazione in quanto l'attività svolta è considerata esigenza lavorativa.

FARMACIE E PARAFARMACIE Non è prevista alcuna restrizione al loro orario di lavoro.

BAR E RISTORANTI Possono proseguire l’attività dalle ore 6.00 alle ore 18.00 con l’obbligo, a carico dei gestori, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. La violazione della prescrizione comporta la sospensione dell’attività. In ordine alla possibilità di svolgere successivamente a tale fascia oraria, attivamente esclusivamente a domicilio, si richiama la Faq della Federazione Italiana Pubblici esercizi secondo cui il limite orario dalle 6.00 alle 18.00 è riferito solo all’apertura al pubblico. L’attività può comunque proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio. Sarà cura di chi organizza l’attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente ovvero una cd. piattaforma – evitare che il momento della consegna preveda contatti personali.

ESERCIZI COMMERCIALI (DIVERSI DA QUELLI DI RISTORAZIONE) Il Decreto nazionale prevede che siano adottate “misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Gli esercizi commerciali che per condizioni strutturali non possano garantire la distanza di un metro fra i presenti dovranno essere chiuse.”

STRUTTURE DI VENDITA MEDIA (superficie di vendita compresa fra i 250 m2 e i 2500 m2) E GRANDE (superficie di vendita superiore a mq 2500). Supermercati, ipermercati e centri commerciali. Nei giorni festivi e prefestivi devono restare chiusi e nei giorni di apertura devono comunque adottare misure idonee ad evitare il sovraffollamento e garantire la distanza minima di un metro fra i presenti. In assenza di condizioni strutturali idonee, gli esercizi devono essere chiusi.

GENERI ALIMENTARI Gli esercizi commerciali non rientranti nella tipologia di struttura di vendita media e grande, dediti alla vendita di generi alimentari possono restare aperti anche il sabato e la domenica, garantendo comunque l’accesso limitato al pubblico tale da consentire il rispetto della distanza interpersonale minima.

MERCATI ALL’APERTO Non sono sospesi, fermo restando obbligo a carico del titolare di ogni posteggio di osservare tutte le misure previste dall'allegato 1 del DPCM 8 marzo 2020 e vietando ogni forma di assembramento davanti il posteggio.

SONO APPENA RIENTRATA/O IN SICILIA DA UNA ZONA A RISCHIO. COSA DEVO FARE? Per disposizione della Regione, chiunque, a partire dal 22 febbraio scorso abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico o sia transitato e abbia sostato nei territori della Regione Lombardia e delle Province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini; Pesaro e Urbino; Venezia, Padova, Treviso; Asti e Alessandria, Novara, Verbanio-Cusio-Ossola, Vercelli deve comunicare tale circostanza a:
- Comune
- Azienda sanitaria competente per territorio
- Medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta
- Regione Siciliana

In particolare, per Ragusa, la segnalazione va fatta inviando una email agli indirizzi protezionecivile@comune.ragusa.gov.it / e covid19.ragusa@asp.rg.it nome, età, telefono e indirizzo e registrandosi online all’indirizzo https://www.costruiresalute.it/covid-19/index.php

A tutti coloro che rientrano in queste condizioni, è fatto obbligo di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni dall’arrivo, con divieto di contatti sociali, divieto di spostamento e di viaggi. È fatto obbligo di rimanere raggiungibile per eventuale attività di sorveglianza. La Polizia Municipale svolge controlli per verificare il rispetto del divieto.

ASILI NIDO, SCUOLE E UNIVERSITÀ Confermata la sospensione fino al 3 aprile di tutte le attività didattiche di scuole di ogni ordine e grado, nonché i servizi resi dagli asili nido. Fino al 3 aprile sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate. Sono sospese le attività di semiconvitto, tranne nel caso di prescrizioni delle competenti autorità.

MATRIMONI E FUNERALI Sono sospese le cerimonie legate alle celebrazioni di matrimoni e per esequie, ivi compreso cortei funebri. I matrimoni già fissati presso locali comunali si svolgeranno quindi unicamente in presenza degli sposi, dei testimoni e del personale comunale. Le tumulazioni si svolgeranno in forma strettamente privata.

ATTIVITÀ SPORTIVE/. Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le societa' sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attivita' motorie svolti all'aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.

PISCINE, PALESTRE E CENTRI BENESSERE Le attività delle suddette strutture sono sospese.

ATTIVITÀ CULTURALI Secondo le disposizioni del Decreto, al fine di prevenire la diffusione del contagio, sono sospese le attività pubbliche delle strutture culturali comunali. Sono sospese tutte le attività cinematografiche, teatrali e museali.

PUB, DISCOTECHE, CENTRI E SALE SCOMMESSE Sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati. La violazione del divieto comporta la sospensione dell’attività. Eventuali violazioni vanno segnalate alle competenti autorità di Polizia.

FARMACI A DOMICILIO In collaborazione con FederFarma, su tutto il territorio nazionale è attivo il numero verde 800 189 521 per la consegna gratuita dei farmaci a domicilio per casi non urgenti riservato esclusivamente alle persone che sono impossibilitate a recarsi in farmacia e non possono delegare altri soggetti. Per accedere al servizio occorre chiamare il numero verde, attivo nei giorni feriali dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.30. Risponderà un operatore al quale bisognerà indicare le generalità e l’indirizzo al quale recapitare il farmaco. Successivamente l’operatore verificherà quali farmacie vicine al domicilio sono disponibili ad effettuare il servizio.Qualora ci siano farmacie disponibili, l’operatore metterà l'utente in contatto telefonico con la farmacia più vicina al domicilio, alla quale si potrà richiedere la consegna a domicilio dei farmaci e concordare tempi e modalità di consegna. E’ consigliabile, per i farmaci che richiedono la prescrizione del medico, che la stessa sia già stampata dall’utente.

OSPEDALI Si rinviano alle disposizioni di dettaglio dei presidi sanitari.

RSA E CASE PER ANZIANI L'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalita' e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, e' limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che e' tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezioni. Tale disposizione trova applicazione anche per le case di anziani rientranti nelle competenze comunali.

ATTIVITÀ EDUCATIVE DOMICILIARI E TERRITORIALI. ASSISTENZA PER MINORI E PERSONE CON DISABILITÀ I servizi di “Educativa domiciliare e territoriale” già svolti dal Comune non saranno interrotti Analogamente non saranno interrotti i servizi di assistenza domiciliare per i minori e le persone con disabilità. I servizi saranno interrotti in caso di prescrizioni sanitarie restrittive per i beneficiari.

LUOGHI DI CULTO, MESSE, PREGHIERE COLLETTIVE E CERIMONIE RELIGIOSE L’apertura dei luoghi di culto è subordinata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle caratteristiche e delle dimensioni dei luoghi, garantendo ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di un metro. Sono comunque sospese le cerimonie religiose, ivi compresi le messe, la preghiera collettiva e i funerali.

ATTIVITÀ ARTIGIANALI E PROFESSIONALI Al momento non sono state emessi decreti specifici che regolamentano attività professionali o artigianali come dentisti, odontoiatri, podologi oppure barbieri, estetisti (purché operino in forma individuale e non in centri benessere di cui è prevista la chiusura), parrucchieri. E’ da intendersi, quindi, che non vi è una chiusura obbligatoria di dette attività, fermo restando l’obbligo del rispetto delle condizioni di sicurezza nelle rispettive sale d’attesa e l’applicazione delle abituali precauzioni professionali per la salute propria e degli utenti.

CENTRI ESTETICI I centri estetici non sono chiusi per alcuna norma nazionale o regionale. Resta fermo l’obbligo per gli operatori e gestori di garantire il rispetto delle prescrizioni di prevenzione individuale e relative ai luoghi nei quali sono accolti i clienti.

UFFICI COMUNALI Fino al 3 aprile 2020 è sospesa l'attività di ordinario ricevimento pubblico. Per i servizi essenziali e pratiche urgenti i cittadini possono contattare gli uffici comunali via mail o ai numeri telefonici indicati nell'home-page del Comune, per fissare specifico appuntamento.

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