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Ragusa Sottosopra

n.3 del 05/06/2006

Quattro città e un parco per vivere negli iblei

Faustina Morgante

foto articoloCon il PIT Quattro città e un parco per vivere gli iblei finanziate iniziative di internazionalizzazione per la promozione delle nostre risorse territoriali e culturali e l’incremento dei flussi turistici

Approfondiamo l’argomento con l’arch. Enza Battaglia, componente dell’Ufficio del PIT.
Parliamo dell'intervento 134 misura 6.06.c in cosa consiste ?
In premessa forse è utile ricordare che il Pit denominato “Quattro città e un parco per vivere gli iblei” è un progetto integrato territoriale teso alla promozione dello sviluppo del territorio montano di Ragusa e dei comuni di Chiaramonte, Giarratana e Monterosso, in partenariato con la Provincia Regifoto articoloonale di Ragusa e con altri 31 partner istituzionali ed economico-sociali.
All'interno del complesso progetto sono state finanziate alcune azioni pubbliche di internazionalizzazione, tra cui l'intervento n. 134, oggetto della nostra comunicazione che è denominato “azioni di marketing dei centri storici delle 4 città (Ragusa, Chiaramonte, Monterosso e Giarratana) e del sistema naturalistico Ibleo”.
La sigla 6.06.c è la misura del P.O.R. Sicilia (programma operativo regionale) a valere sulla quale è stato finanziato l'importo di € 177.633 finalizzati alla promozione della cultura.
Qual è la finalità e la valenza culturale dell'iniziativa?
Può senza dubbio riconoscersfoto articoloi che lo svan-taggio dell'isolamento causato dalla marginalità geografica dell'area negli anni passati si traduce oggi in una grossa opportunità in grado di offrire un'area che dal punto di vista naturalistico-ambientale può essere considerata ancora vergine, con una economia agricola volta a produzioni che utilizzano ancora tecniche tradizionali. La finalità dell'iniziativa è rivolta essenzialmente alla diffusione della conoscenza del patrimonio culturale e naturalistico del territorio a livello internazionale e all'incremento dei flussi turistici. Per quanto attiene alla valenza culturale ci si riferisce alla possibilità di creare un substrato dove far attecchire la cultura del tfoto articolourismo attraverso la formazione, nei residenti dell'area, della consapevolezza che essi vivono in un territorio di eccellenza sotto il profilo naturalistico, dei beni artistici e architettonici (vedi il riconoscimento dell'UNESCO), della ricchezza della storia del territorio palpabile anche attraverso i siti archeologici diffusi, a partire dalle scuole di ogni ordine e grado che porterà alla promozione delle tradizioni culturali locali.
Che tipo di studio sui mercati è stato condotto?
I paesi bersaglio di questa azione sono stati scelti non solo attraverso gli ovvi studi di settore, ma anche perché i paesi del nord Europa hanno mercati stabili e soprattutto perché conoscono gfoto articoloià i nostri luoghi e manifestano per essi interesse. Qualche esempio: la fortunata serie televisiva del “Commissario Montalbano” è una co-produzione italo-svedese, e viene regolarmente vista anche in Svezia; da qualche tempo gli inglesi hanno cominciato ad apprezzare il territorio sud orientale dell'isola, manifestando in qualche caso anche concreto interesse (acquisto di complessi rurali tipo “masseria” nella nostra zona).
Sono già state effettuate delle missioni in quattro capitali europee. Può raccontarci l'esperienza della delegazione ragusana?
Due missioni di andata sono già state effettuate a Londra e Stoccolma e sono state a dir poco entusiasmanti. La mostra cfoto articoloon le gigantografie di Giuseppe Leone che fotografa brani del nostro territorio agricolo e che mette in luce la bellezza del nostro barocco, è stata molto apprezzata dai convenuti all'evento (fotografi, operatori turistici, giornalisti che pubblicano i loro articoli in riviste specializzate in viaggi e vacanze).
Le domande più ricorrenti poste dai tour operator hanno riguardato la distanza dell'area dallo scalo più vicino, il tempo necessario e la possibilità di raggiungere a piedi, zaino in spalla, i vari centri urbani; oppure attraverso quale sentieristica sono connessi fra loro e le possibilità ricettive in termini di posti letto sia in albergo che in B.& B.. Tutti gli intervenutfoto articoloi hanno dimostrato uno spiccato interesse per il territorio ibleo.
Chi sono i soggetti coinvolti in questo progetto, i partner e le collaborazioni?
Oltre ai partner promotori nelle persone dei loro rappresentanti, sindaci in testa, alla Camera di Commercio e a tutto l'ufficio unico del Pit, sono stati coinvolti attivamente in questo progetto l'A.A.P.I.T. (che ringraziamo anche per il cofinanziamento) e la Pro Loco, grazie all'espe-rienza della quale ed alla disponibilità personale del dott. Antonio Recca e della dott.ssa Daniela Tardonato, si sono potute superare difficoltà burocratiche permettendo la concretizzazione delle missioni.
Quali sono le prossime tappe da svolgfoto articoloere?
Oltre alle altre due missioni di andata nelle capitali danese e norvegese, che si sono svolte dal 7 al 14 del mese di maggio, le prossime tappe, cui si attribuisce valenza rilevantissima, sono quelle relative alle missioni di ritorno. Esse si svolgeranno nei mesi di giugno, luglio, settembre e ottobre e verranno preparate con molta cura. Consisteranno nella visita di gruppi di 10 persone. La permanenza durerà quattro giorni per ciascuna delegazione nell'area di riferimento del Pit. La visita al territorio sarà organizzata puntando a itinerari geografici e tematici con il coinvolgimento degli operatori turistici locali (agenzie di viaggio, albergatori, guide, ristoratori, operfoto articoloatori locali di prodotti enogastronomici etc.). L'obiettivo è la definizione di uno o più pacchetti turistici differenziati per segmento.
Una volta concluso l'intervento come si pensa di investire sul territorio l'esperienza dell'azione di marketing?
Con l'ambizione di trasformare in risorsa la nostra storia, le nostre tradizioni e l'artigianato di nicchia (vedi lo sfilato ragusano), i nostri beni archeologici, artistici, architettonici; in uno, il territorio nella sua complessità. Si suppone inevitabile l'adeguamento dell'offerta alle esigenze del mercato della domanda, la destagionalizzazione dei flussi turistici e lo sviluppo di sinergie all'interno del sistema turistico.

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